Regolamento interno associazione P.I.L.E.
Il seguente regolamento interno è stato approvato con la delibera dell’Assemblea dei Soci del 26.01.2019 e successiva modifica del 17.03.2025.
Regolamento interno associazione P.I.L.E.
Il seguente regolamento interno è stato approvato con la delibera dell’Assemblea dei Soci del 26.01.2019 e successiva modifica del 17.03.2025.
TITOLO PRIMO-DISPOSIZIONI GENERALI
Art.1
Il presente regolamento è redatto in conformità a quanto previsto e scritto nello Statuto dell’Associazione.
Art.2
Il Regolamento è redatto dal Consiglio Direttivo che lo sottopone per l’approvazione all’Assemblea dei Soci.
Eventuali modifiche e/o integrazioni possono essere proposte da qualsiasi associato, che è tenuto ad inviarne comunicazione al Consiglio Direttivo. Quest’ultimo ha l’obbligo di sottoporre la richiesta di modifica e/o integrazione alla prima seduta utile dell’Assemblea generale dei Soci.
L’Assemblea, tramite delibera, può delegare il Consiglio Direttivo ad accettare e quindi apportare direttamente le modifiche al presente Regolamento.
Le modifiche apportate al Regolamento sono impegnative e valide per tutti gli Associati, a partire dalla data di delibera e approvazione del Regolamento stesso da parte del Consiglio Direttivo. Quest’ultimo deve trasmettere prontamente mezzo mail il nuovo Regolamento ad ogni Associato, al quale viene riconosciuto il diritto di recesso dall’Associazione, nei modi previsti dallo Statuto e dal Regolamento stesso, qualora non accettasse le modifiche apportate a quest’ultimo. Trascorso il termine per il recesso, il nuovo Regolamento si intende accettato e sottoscritto da tutti.
Art.3
Il Regolamento e lo Statuto disciplinano la vita associativa di P.I.L.E. e i rapporti tra gli associati.
Ogni associato, al momento della richiesta di iscrizione all’Associazione è tenuto a prendere visione dello Statuto e del Regolamento e dichiarare l’accettazione di tali documenti.
TITOLO SECONDO-SCOPO DELL’ASSOCIAZIONE
Art.4
L’Associazione ha come scopo primario quello della promozione e della tutela in Italia e all’estero dell’attività di lattoneria delle imprese associate. Unitamente l’Associazione deve promuovere, incentivare e sviluppare la conoscenza dell’immagine delle aziende di lattonerie associate attraverso l’organizzazione diretta o in collaborazione con altri enti privati e non, di manifestazioni di ogni genere, di campagne di sensibilizzazione, anche di natura pubblicitaria, di attività editoriali e quant’altro utile alla divulgazione dell’immagine dell’Associazione. Inoltre, può: promuovere e organizzare direttamente e non, studi e ricerche di mercato, corsi di formazione professionale volti a far accrescere lo sviluppo gestionale, tecnologico e commerciale degli associati; istituire, organizzare e gestire attività e corsi culturali, manifestazioni fieristiche, spettacoli, viaggi organizzati e gite e convenzioni a favore degli associati e comunque legate al contesto economico degli associati.
Art.5
Ai fini di perseguire lo scopo di formazione volta a far accrescere la cultura, lo sviluppo gestionale, tecnologico e commerciale degli associati, l’Associazione ha creato il progetto PILACADEMY, la prima accademia in Italia dedicata al mondo della Lattoneria.
Art.6
Di proprietà materiale ed intellettuale dell’Associazione, la rivista specializzata “LATTONERIA” si occupa della promozione dell’attività di tutti gli associati.
Art.7
Ruolo dell’associazione è quello di depositare e tutelare, se necessari, i marchi sopracitati, che contraddistingueranno l’associazione e gli associati.
TITOLO TERZO-GLI ASSOCIATI
Art.8
Possono far parte della vita associativa di P.I.L.E. tutte le aziende, Enti o associazioni o tutti coloro che si riconoscono negli scopi dell’Associazione di cui all’articolo II dello Statuto.
Art.9
Le domande di ammissione all’Associazione dovranno essere redatte come da art.V dello Statuto, su apposito modulo fornito direttamente da P.I.L.E. o scaricabile online sul sito internet dell’Associazione.
Art.10
Ogni socio è tenuto a partecipare alla vita associativa, sostenendo l’Associazione e uniformandosi alle prescrizioni dello Statuto e del Regolamento e alle delibere del Consiglio Direttivo e della Assemblea dei Soci.
Ogni socio è tenuto a partecipare attivamente alle riunioni dei soci, dette Assemblee Generali dei Soci. Qualora impossibilitati a partecipare, i soci possono delegare terzi rappresentanti, oppure delegare altri soci che già presenzieranno all’assemblea.
Tutti i soci hanno uguali diritti ed eguali doveri, indipendentemente dalle quote versate.
Tutti i soci hanno diritto di partecipazione alle varie istanze direttive della associazione, ma per partecipare alle votazioni debbono avere compiuto il diciottesimo anno di età. L’associato può utilizzare il logo dell’associazione apponendolo: in carta intestata, sul sito internet, nei preventivi, sul materiale pubblicitario solo se non si danneggi l’immagine dell’Associazione. Qualora si verifichi la fattispecie, l’Associazione tramite comunicato PEC o Raccomandata A/R chiederà al socio di rimuovere il marchio e, in gravi casi, un risarcimento pecuniario.
Ogni socio, infine, provvederà al versamento della quota annuale di iscrizione, secondo i termini e le modalità previste dal Consiglio Direttivo. In caso di morosità, l’Associazione, dopo opportune comunicazioni scritte via mail e/o Pec e/o Raccomandata A/R, potrà espellere l’associato e recuperare in maniera coatta le quote mancanti.
Art.11
La qualifica di socio si perde da art. VII e VIII dello Statuto, qui sotto riportati.
I Soci che contravvengono ai doveri stabiliti nel presente Statuto sono passibili- a seconda della gravità dei loro comportamenti- di applicazione delle seguenti sanzioni:
In ogni caso il Socio non è esonerato dal rispetto degli impegni assunti a norma dell’art. II. Con la comunicazione di risoluzione del rapporto associativo, i rappresentanti espressi dal Socio perdono automaticamente la titolarità delle eventuali cariche sociali detenute nonché gli eventuali incarichi di rappresentanza esterna.
TITOLO QUARTO-ORGANIGRAMMA DELL’ASSOCIAZIONE
Art.12
L’Assemblea Generale, o Assemblea dei Soci, è composta, come da art.X e successivi capoversi dello Statuto del PILE, da tutti i soci, che abbiano regolarmente versato le quote sociali.
Questa si svolge regolarmente una volta all’anno; la sede dell’Assemblea viene scelta dal Consiglio Direttivo e dal Presidente con data, solitamente ad nel primo trimestre dell’anno. L’Assemblea discute e approva l’attività sociale, secondo i punti previsti dall’ordine del giorno, approva il bilancio e dà le direttive per le attività future.
Può inoltre delegare proprie funzioni al Consiglio Direttivo o al Presidente stesso.
Infine, l’Assemblea può essere convocata sia dal Consiglio Direttivo ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno, oppure su domanda scritta da almeno la metà dei soci aventi diritto di voto; la richiesta deve specificare i motivi per i quali si richiede la convocazione e l’assemblea deve essere convocata con avviso inviato a tutti i soci almeno quindici giorni prima della data fissata a mezzo raccomandata o via fax o mail.
Art.13
Il Presidente viene nominato tra i componenti del Consiglio Direttivo dagli stessi consiglieri. Al Presidente sono attribuiti i poteri conferitogli dallo Statuto e dal presente Regolamento, oltre a quanto espresso dall’Assemblea dei Soci. Egli detiene la rappresentanza legale dell’Associazione, cura i rapporti tra essa e terzi, assume decisioni di carattere urgente e quelle inderogabili, fatto salvo di informare i soci ed il Consiglio Direttivo, sottoscrive tutti quei contratti per cui è stato autorizzato dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea Generale.
In caso di suo impedimento, tutti i suoi uffici sono svolti dal suo delegato, ovvero il Vicepresidente.
Nell’espletamento dei propri compiti, il Presidente, o chi per esso delegato (Vicepresidente), può essere coadiuvato da tecnici e/o professionisti nominati e contrattualizzati su delibera del Consiglio Direttivo.
Art.14
Come da art. XIV dello Statuto dell’Associazione, la figura del Tesoriere-Segretario dà esecuzione alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo; redige e conserva tutti i verbali delle sedute e delle riunioni, cura l’amministrazione e si incarica della riscossione delle quote, detiene i libri sociali e contabili, provvede alla liquidazione delle spese da pagarsi su mandato del Consiglio Direttivo. Gli è consentito di avvalersi di collaboratori esterni all’Associazione al fine della tenuta della contabilità, dei libri sociali e degli aspetti fiscali.
È responsabile interno a livello amministrativo.
Può essere coadiuvato da consulenti esterni.
Art.15
Il Consiglio Direttivo viene votato dall’Assemblea Generale dei Soci tra i soci aventi diritto di voto, con durata triennale del mandato, ed è rieleggibile. È composto da un numero mai inferiore a tre e non superiore a sei sette membri. Dal suo interno vengono nominati: il Presidente, il Vicepresidente e il Tesoriere-Segretario. Tutti gli incarichi sono svolti a titolo gratuito, fatto salvo l’eventuale rimborso spese sostenute e documentate a ragion d’Ufficio, che non potrà mai essere superiore a 100,00€, salvo eccezioni di carattere straordinario.
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qual volta il Presidente lo ritenga necessario o quando lo richiedano gli altri membri in forma iscritta.
Spetta al Consiglio: la delibera sull’ammissione dei soci; la proposta all’assemblea dell’esclusione dei soci in conformità allo Statuto; la redazione del bilancio consuntivo da sottoporre all’Assemblea; la convocazione dell’Assemblea; l’adozione di provvedimenti disciplinari e affidamento di particolari incarichi; gestione dei fondi associativi, in linea con quanto deliberato dall’Assemblea dei Soci, fatto salvo per spese superiori a € 50.000,00 dove è richiesto il parere dell’Assemblea dei Soci; la delibera delle quote associative e delle modalità di pagamento delle stesse.
TITOLO QUINTO-PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE
Art.16
L’esercizio sociale parte dal 1° gennaio e si conclude il 31 dicembre.
Entro l’Assemblea Generale, il Consiglio Direttivo è obbligato a fornire a tutti i soci un bilancio consuntivo dell’anno in corso ed uno preventivo dell’anno successivo, ove verranno messe a budget tutte le spese relative ai progetti futuri.
Art.17
Tutti gli associate sono tenuti a versare le quote al fine di contribuire alla formazione del patrimonio associativo, il quale sarà necessario allo sviluppo dei progetti deliberati dall’Assemblea Generale dei soci. Il Consiglio Direttivo è tenuto a utilizzare il patrimonio solo ed esclusivamente per i fini di sviluppo associativo e per azioni lobbystiche.
Art.18
Le quote identificate dal Consiglio Direttivo del 25.03.2025 sono le seguenti:
1) per aziende con la sola attività di installazione e aventi fatturato inferiore al milione (1.000.000) di euro e massimo n.2 dipendenti (oltre al datore di Lavoro) e per I lavoratori autonomi la quota annuale è pari a € 200,00.
2) Per aziende con la sola attività di installazione, ma con fatturato superiore al milione (1.000.000) di euro o più di n.2 dipendenti (oltre al datore di Lavoro), la quota verrà identificata come segue:
3) Per aziende che si occupano di Installazione e produzione o solo produzione, la quota verrà identificata come segue:
Ai fini della verifica dei fatturati, l’Associazione richiederà alle aziende associate, dopo delibera del Consiglio Direttivo, l’ultimo fatturato disponibile attraverso compilazione di apposito modulo autocertificativo e allegandovi estratto del fatturato. Qualora un associato non provvederà alla compilazione e invio dell’apposito modulo entro i tempi prestabiliti (massimo 20gg), ad esso verrà imputata la quota massima (€ 2.000,00).Per particolari ragioni connesse allo svolgimento dell’attività istituzionale ed a fronte di evidenti esigenze di bilancio, spetta al Consiglio Direttivo la delibera degli aumenti di quota e la creazione di nuovi scaglioni contributivi.
La modalità di versamento della quota associativa è determinata dal Consiglio Direttivo, su delibera dell’Assemblea dei Soci, ed è la seguente: bonifico bancario. A seguito del versamento della quota, l’associato riceverà una ricevuta di pagamento, esente da IVA come descritto nell’ articolo 4 del D. 633/72.
In casi eccezionali (correttamente e debitamente documentanti) spetta al Consiglio Direttivo la decisione temporanea (e mai superiore ad anni 2) di modifica o sospensione del pagamento delle quote da parte di uno o più associati. Nel momento in cui l’associato che si trova in circostanze precedentemente avverse non lo sia più, è suo obbligo e dovere informare il Consiglio Direttivo alla mail segreteria@associazionepile.org e successivamente onorare quanto precedentemente sospeso.