
Ieri, 29 ottobre, è stata una data memorabile per l’intera categoria e filiera dei lattonieri. Dopo quasi un anno di lavori, verifiche e consultazioni, presso gli uffici di Federdat a Roma, il Presidente di PILE ha siglato il nuovo CCNL specifico per la categoria.
Sostenuto dalla Federazione FINCO (Federazione Industrie Prodotti Impianti Servizi ed Opere Specialistiche per le Costruzioni), AEP (Associazione Europea per la Prevenzione), CIU (Confederazione Italiana di Unione delle Professioni Intellettuali), CONSIL (Confederazione Generale Nazionale dei Sindacati dei Lavoratori) e FLAI (Federazione Lavoratori Aziende Italiane), il contratto nasce per diventare il cardine di un sempre maggiore riconoscimento e dell’indipendenza del settore. Trattandosi di un testo normativo cucito su misura, e non generico, questo strumento definisce con precisione le competenze della figura del lattoniere, elevandone la qualifica e la dignità professionale.
Con l’introduzione di meccanismi ad hoc — quali la banca ore per gli eventi meteorologici, la mobilità territoriale e la classificazione del personale strutturata in 9 livelli dettagliati — il nuovo CCNL pone fine all’annoso dilemma dei datori di lavoro del settore: CCNL Edile o CCNL Metalmeccanico? Inoltre, l’adozione di questa disciplina specifica fa finalmente chiarezza sul piano operativo e contributivo, confermando il non obbligo di iscrizione alle Casse Edili per le imprese della categoria.
Spetta ora a PILE divulgarlo attraverso una serie di convegni su tutto il territorio nazionale, e ai lattonieri applicarlo per consolidare la propria identità e la valorizzazione professionale.
Diamo finalmente forma, tutele e valore al lavoro dei lattonieri: la nostra identità ha un nuovo contratto.