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Jorns compie 50 anni e festeggia con Evomach

Jorns compie 50 anni e festeggia con Evomach

Jorns ha festeggiato i primi 50 anni del prodotto più avanzato per la lattoneria. E ha preparato un evento speciale durante la fiera SamuExpo.

Jorns racconta una storia di piegatrici a bandiera per la lattoneria che dura da mezzo secolo. Lo storico produttore svizzero ha deciso di festeggiare in questi mesi l’importante traguardo con una serie di eventi concentrati sui suoi 50 anni di storia. Ed Evomach, che ne è il distributore e gestore per il mercato italiano, è stato testimone dei festeggiamenti.

Piero Merlino e Renato Gastaldo, titolari di Evomach, sono stati infatti ospiti, con parte dello staff commerciale italiano, nella sede di Berna e hanno incontrato il fondatore, Kurt Jorns, padre dell’attuale Ceo Marc Jorns.

La storia

L’evento è stato anche l’occasione per ripercorrere le tappe della storia dell’azienda dalla viva voce di Kurt Jorns. Sono emersi dei concetti tecnici che non sono sfuggiti alla squadra Evomach, sempre attenta ai dettagli tecnologici. Come la scoperta che è stato proprio Jorns senior a disegnare le piegatrici a bandiera con il concetto odierno del telaio base, rivoluzionando il modo di produrre di allora e tracciando la linea tecnologica usata tutt’ora da tutti i costruttori.

Al fondatore dava «sempre fastidio che la piegatrice non fosse stabile», così ha avuto non solo un’idea, ma diverse, che hanno semplificato e migliorato il lavoro di tutti. Dopotutto, una macchina di quel settore pesa diverse tonnellate e deve arrivare al cliente in sicurezza. Ed essere installata correttamente per ottenere risultati di piegatura esatti. Negli anni Settanta Jorns, meccanico qualificato con master, ha costruito lui stesso macchine piegatrici per i clienti e poi ha avuto un’idea: il telaio di base di ogni macchina piegatrici.

Distribuzione

Festeggiamenti per la piegatrice a bandiera jorns

Il racconto

«Il telaio di base è oggi il fondamento di ogni macchina piegatrice: non solo di Jorns, ma di tutti i costruttori di piegatrici a bandiera. Agli inizi del progetto semplificava il trasporto e consentiva un livellamento semplice e molto preciso della macchina. Nelle Jorns odierne invece, la sua cura costruttiva permette il supporto aggregante delle solide strutture di carpenteria elettrosaldate e lavorate a macchina denominate braccia di piegatura, studiate per raggiungere la stabilità tecnologica richiesta da una piegatrice a bandiera di qualità», ha raccontato l’imprenditore. Ma su cosa si basavano le piegatrici negli anni Settanta e come venivano installate dai clienti? «Le braccia di piegatura erano avvitate singolarmente al pavimento e dovevano essere sostenute con piccoli pezzi di lamiera, in modo che la macchina rimanesse in posizione verticale. Non era facile il trasporto, poiché le macchine particolarmente lunghe non erano molto stabili senza telaio di base. L’unico vantaggio di non averlo era che era più economico da produrre».

Così è nata l’idea di un cambiamento. «All’inizio ho installato le macchine da solo», ha raccontato Kurt Jorns. «Mi ha sempre dato fastidio che la piegatrice non fosse stabile durante il trasporto e fosse scomoda da installare. In particolare, non è stato sempre facile portare la macchina dal cliente su un terreno irregolare: spesso non era possibile portare la macchina direttamente nella sua posizione finale con la gru.

E senza telaio di base, spostarsi a terra era molto difficile. La nostra è stata la prima azienda a progettare e utilizzare un telaio di base per macchine piegatrici lunghe. Era il 1973 e in azienda avevamo dai 15 ai 20 dipendenti. I concorrenti si sono allineati al progetto Jorns parecchi anni dopo non riscuotendo però lo stesso risultato di continuità sul mercato».

Nel mercato Italiano

Anche per il mercato italiano della lattoneria la macchina Jorns è parte della storia di tante aziende. Moltissime infatti, sono le installazioni che Evomach gestisce da oltre 25 anni di vita. Macchine ancora perfettamente funzionanti, che con pochi accorgimenti manutentivi possono avere una seconda vita di piegatura o continuare il lavoro in essere.

L’elettronica è soggetta alla sostituzione perché le evoluzioni, i miglioramenti e la componentistica che è cambiata ne costringono la completa sostituzione, ma con i kit di retrofit è possibile garantire la continuità produttiva anche di queste piegatrici più datate.

La continuità di Jorns, concentrata solo su questo tipo di macchinari, ha permesso di avere moltissime informazioni sullo storico installato e permette di reperire ricambistica anche datata e il suo ripristino con prodotti attuali.

Attività che Evomach gestisce direttamente nel territorio avendo sempre la traccia e il supporto storico dal fornitore. La storia e l’esperienza sviluppata in tutti questi anni, e nelle oltre 6 mila macchine installate in tutto mondo, sono alla base dei concetti tecnologici che Jorns continua ad applicare alle proprie macchine.

Il fattore chiave

L’esperienza nel mondo della piegatura è un fattore fondamentale per la buona riuscita del prodotto piegato o del macchinario costruito. È una qualità che non si può comprare o barattare con il prezzo. Non è copiabile come il resto del macchinario. È proprio l’elemento che fa la differenza sostanziale dal prodotto copiato ed è alla base delle innovazioni che vengono introdotte dall’azienda che ora sotto la guida dei fratelli Marc e Nicole, per proiettarla nel mercato futuro delle macchine utensili dei prossimi anni.

Il posizionamento storico, quindi, le impone e le consente di avere sempre un prodotto evoluto e centrato. Perché il mercato è sempre in cambiamento. E preciso perché i lotti sono sempre più piccoli e non sono più ammessi errori. Durevole, perché i margini operativi per gli installatori sono sempre più ristretti e i costi vanno tenuti sotto controllo.

Qualitativo, perché la rincorsa al prezzo più basso nel mercato porta solo a un abbassamento della qualità delle forniture. Ma anche serio, perché sulle macchine c’è il nome di famiglia che non deve essere messo in discussione e che deve continuare a essere segno di innovazione e che deve essere rappresentato adeguatamente.

Infine, presente nel territorio, perché oltre al macchinario è necessario avere anche un distributore che sia all’altezza del prodotto ed Evomach, con la sua squadra, cerca di onorare al meglio questo compito rimando sempre aggiornata, integrando tecnici specializzati pronti a gestire le richieste, ha spiegato Gastaldo Renato.

La regina

La macchina regina oggi è la piegatrice a doppia bandiera. Per Jorns si tratta di un concentrato di tecnica e di esperienza che nessun
costruttore può vantare: oltre 500 macchine prodotte e installate in tutto il mondo che hanno permesso di sviluppare una gamma di macchine in grado di piegare lamiere fino ai 3 millimetri di spessore e 16 metri di lunghezza.

I concetti ripetuti come solidità, precisione, qualità costruttiva, esperienza nel settore sono fondamenta ben radicate che permettono all’azienda di uscire con un prodotto di altissima qualità. Uno spettacolo della meccanica applicata, insomma.

Anche Evomach festeggerà i 50 anni di Jorns, come testimonia Piero Merlino: «La prima festa per tutti i clienti Evomach e Jorns per il mercato italiano è programmata all’interno della prossima fiera SamuExpo di  Pordenone dove allo stand Evomach sarà presente una piegatrice Jorns singola bandiera da 4 metri in configurazione e colore speciale proprio per rievocare le origini storiche della piegatura a bandiera.

Tutti i nostri clienti sono chiamati a inviarci prima della fiera una foto accanto alla loro Jorns presente in azienda ai recapiti Evomach, per poi raggiungerci dall’1 al 3 febbraio presso il nostro stand e poi immortalarsi vicino alla piegatrice del 50esimo. Le fotografie con dedica personale saranno raccolte in un grande quadro, che sarà inviato alla famiglia Jorns.

Ed è anche stato pensato un simpatico e celebrativo omaggio. I 50 anni di storia per un’azienda non sono pochi ed essere partecipi a questi festeggiamenti ci rende orgogliosi. Speriamo di avere la partecipazione anche da parte di tutti gli utilizzatori delle piegatrici, che hanno contribuito alla crescita delle loro aziende per consacrare la storia della piegatura a bandiera presente in Italia».

L’esperienza è tutto

L’esperienza, come testimoniano i tecnici Evomach, nel mondo della piegatura è fondamentale. Più installazioni generano più casistiche. Più casistiche uguale a più esperienza. Più esperienza produce più dati che hanno permesso e permettono di sviluppare:

  • Data base dei materiali per la piegatura sempre più precisa
  • Cicliche di piegatura pensate per le esigenze specifiche della lattoneria
  • Affidabilità dei componenti utilizzati nei punti importanti del macchinario basandosi su dati storici e risultati dal campo
  • Processi produttivi consolidati
  • Evolvere sulla base della esperienza raccolta dai processi stessi

di Alice Fugazza

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