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Lamiera aggraffata e condominio green

Lamiera aggraffata e condominio green

A Torino un edificio certificato Well Residential è stato riqualificato con l’utilizzo di una struttura in legno, lamiera aggraffata e un tetto in metallo con quattro abbaini più quello per l’ascensore, realizzato in solo un mese e mezzo

Condominio Sella, in corso Quintino Sella 137 a Torino, in una bella zona residenziale al limitare delle colline piemontesi, andava per forza di cose ristrutturato dalle fondamenta.

Una decisione necessaria e imprescindibile, quella presa dai proprietari, che di edifici sono esperti, poiché si tratta di Attilio Giaquinto e Alberto Nada, architetti dello studio Green Arch, che ha realizzato un progetto all’avanguardia, alla direzione dei lavori invece, l’architetto Paolo Regaldo.

E dato che per grandi opere ci vogliono grandi cantieri, si sono affidati alla Olivero Bioedilizia per i lavori edili e alla lattoneria Liar, per una copertura metallica ed efficiente, alla Simonin Wood Solution, società francese che ha fornito i materiali, e alla progettazione strutturale dell’ingegner Stefano Tomasello.

Ecosostenibile

Legno e metallo, fusi insieme, hanno rigenerato un intero edificio, rendendolo completamente ecosostenibile, salubre, antisismico, a basse emissioni e dalla copertura resistente, impermeabile e ventilata. L’edificio, una palazzina composta da cinque appartamenti e un monolocale al piano terra, è alto 18 metri. Si classifica come il più alto edificio di Torino con struttura a telaio interamente in legno.

Un passo da gigante per la sostenibilità. L’opera ha preso il via a inizio settembre dello scorso anno, con le demolizioni parziali. Poi, dopo il rafforzamento delle fondamenta, dal 6 al 29 dicembre è avvenuto il montaggio della struttura in legno prefabbricata. Adesso ci si sta avviando verso la fine del cantiere, con il completamento delle finiture.

Parziale ricostruzione

«La proprietà si è rivolta a noi con un progetto per la ristrutturazione della palazzina prevedendo la demolizione e la ricostruzione parziale dell’edificio: abbiamo suggerito invece una demolizione totale dei piani fuori terra con rinforzo del seminterrato e ricostruzione totale in legno delle parti in elevazione», hanno spiegato Valter e Mario Olivero, proprietari dell’impresa.

«È stato conservato il progetto architettonico e l’idea, ma la parte che è stata demolita è stata sostituita con una struttura in legno, tramite sistema a telaio, mentre per il tetto è stata scelta una copertura in metallo con doppia aggraffatura Prefa realizzata dalla ditta di Perazzone Peratello. Le fondamenta rimangono in cemento armato. Un lavoro particolare e molto ambizioso, ma che ha dato grande soddisfazione, poiché l’edificio è stato classificato come il più alto di Torino con il Sistema a Telaio (Platform frame) e come uno dei più sostenibili grazie a tutti gli accorgimenti adottati».

Classe A4

La palazzina conta sei alloggi, un piano seminterrato e un sottotetto abitabile. «È un’opera importante: per i livelli e il sistema costruttivo a telaio adottato, che ci ha permesso di montare la struttura in 23 giorni lavorativi, mentre l’intero edificio sarà completato in meno di dieci mesi», proseguono gli imprenditori.

«Il legno e l’involucro sono ad alte prestazioni energetiche e acustiche. L’edificio è antisismico, il materiale è resistente, ma al tempo stesso leggero, di qualità, facile da assemblare e ha ottenuto tutte le certificazioni anti incendio. Sono plus che si ottengono con questo tipo di edilizia sostenibile e orientata al comfort abitativo più elevato, diversa da quella tradizionale, che richiede tempi più lunghi e materiale più pesante. Grazie a questo, la palazzina si è aggiudicata la prestigiosa certificazione Well Residential (Well Building Standard), che certifica una serie di requisiti per il benessere della persona. La luminosità degli ambienti, l’acustica ottima, l’igiene e il benessere sono controllati e di performance migliori rispetto alla normalità. Pavimenti, pitture e finiture sono state scelte secondo i criteri, quindi a basso impatto di inquinamento, evitando anche i metalli pesanti per i rubinetti. Le manutenzioni sono facili. Accorgimenti che rendono questa costruzione un’opera sostenibile».

Per questo, una volta terminati i lavori, l’edificio sarà classificato in A4, giudicato come completamente sostenibile e anche nZeb (a consumo di energia quasi zero).

Manto in lamiera aggraffata

Il tetto è composto da un bellissimo manto in lamiera aggraffata Prefa: la lattoneria Liar ha lavorato un mese e mezzo, garantendo l’impermeabilizzazione totale della costruzione con una copertura articolata da quattro abbaini più quella per l’ascensore. Il tetto è, ovviamente, sia isolante sia ventilato, resistente a infiltrazioni e intemperie, anche a quelle più violente, oltre che a dare un quid ai canoni estetici. Una grande soddisfazione per l’impresa, un grande passo per l’ambiente fatto in una grande città.

«La nostra azienda opera prevalentemente in Piemonte, Torino e provincia», aggiungono Valter e Mario Olivero. «Oggi la richiesta del mondo legno si sta sviluppando sempre di più sugli edifici familiari, dalla villetta fino al palazzo, anche se i condomini rimangono, per ora, mosche bianche. La direzione che si sta prendendo però, è quella giusta.

Con questo cantiere abbiamo raggiunto un traguardo importante per la bioedilizia e per il nostro settore, perché vivere a contatto con il legno è qualitativamente diverso, così come costruire con questo tipo di materiale». Anche Roberto Perazzone di Liar si è detto fiero di quanto eseguito: «È stato un lavoro notevole, una copertura con metallo Prefa a doppia aggraffatura che ha dato molte soddisfazioni».

di Alice Fugazza

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